Da Cima a Fondo
Metodo ancestrale
Vino rosso
Zona di produzione: valle Solinga.
Terreno: sabbioso-ciottoloso.
Vigneti: in forte pendenza, esposti a sud.
Vinificazione: le uve sono raccolte a mano sulla cima della collina. Le uve sono raccolte a mano, diraspate e pompate in vasche di acciaio inossidabile dove fermentano a temperatura controllata. Il mosto resta a macerare a contatto con le bucce per 8 giorni. La fermentazione alcolica viene interrotta con filtrazione e travaso. In primavera il vino viene messo in bottiglia con gli zuccheri naturali dell’uva per la presa di spuma. Il vino è imbottigliato senza filtrazione. Le bottiglie riposano infine per un breve periodo coricate al buio prima di essere messe in commercio.
Note di degustazione: vino brioso dal colore rubino molto carico. Naso ampio, caratterizzato da note di amarena, piccoli frutti di bosco, rosa canina, violetta ed erbe aromatiche. Al palato è corposo, robusto, con tannino marcato, di grana fine, notevole ampiezza e finale molto lungo con ricordi di mandorla.
Abbinamenti: salumi, primi piatti saporiti, carni arrosto, formaggi stagionati. Non teme abbinamenti più arditi e può anche essere servito a tutto pasto.
Servizio: servire a 16 °C in calici ampi. Prestare attenzione al fondo della bottiglia.
Formati disponibili: bottiglia da 0,75 l.
Contiene solfiti.
Prodotto in Italia.
L’etichetta è stata disegnata da Antonella Tacci dell’azienda agricola Martilde.
“Il vino assomiglia all’uomo:
non si saprà mai fino a qual punto
lo si possa stimare o disprezzare,
amare o odiare,
né di quali azioni sublimi
o di quali mostruosi misfatti
sia capace”
Charles Baudelaire
“I paradisi artificiali”

