“Rosso d’Asia”

Vino rosso

Zona di produzione: valle Solinga, Canneto Pavese.

Terreno: sabbioso-ciottoloso, in forte pendenza, con esposizione a sud-ovest.

Vitigni: croatina (90%) e ughetta di Solinga (10%).

Vinificazione: vino prodotto solo nelle annate favorevoli. Le uve, raccolte a mano in cassetta con accurata cernita, vengono diraspate e pigiate. Il mosto rimane a contatto con le bucce per circa 15 giorni, poi viene svinato e travasato in legni non nuovi di varie dimensioni. L’affinamento in legno dura circa 12 mesi, dopodiché il vino viene posto in vasche di cemento e poi imbottigliato. Le bottiglie riposano coricate al buio per almeno altri 6 mesi prima della messa in commercio.

Note di degustazione: da giovane si presenta di colore rubino intenso e luminoso. Il bouquet è ampio, variegato, con sentori di frutti di bosco maturi, visciola, sottobosco, spezie, liquirizia e la tipica nota balsamica delle uve coltivate in valle Solinga. In bocca è robusto, con tannini levigati, pieno, ricco, ampio. Migliora con l’invecchiamento e raggiunge il suo apice a 10-12 anni dalla vendemmia..

Abbinamenti: primi piatti con sughi di selvaggina, risotto alla salsiccia, agnello arrosto, brasati di carni rosse.

Servizio: servire a 18 °C in ballon o comunque in calici ampi e bombati. Se invecchiato, può essere prima versato in decanter.

Formati disponibili: bottiglia da 0,75 l e magnum da 1,5 l.

Tal era io a quella vista nova:
veder voleva come si convenne
l’imago al cerchio e come vi s’indova;
ma non eran da ciò le proprie penne:
se non che la mia mente fu percossa
da un fulgore in che sua voglia venne.
A l’alta fantasia qui mancò possa;
ma già volgeva il mio disio e ‘l velle
sì come rota ch’igualmente è mossa,
l’amor che move il sole e l’altre stelle.

Dante Alighieri
Paradiso, Canto XXXIII, 136-145